|
||||||||
| Chi siamo | Benvenuto | Attività | Letture | Libri | Contattaci | |||
|
La meditazione del cibo Mangiare insieme è una vera e propria meditazione con la quale si può entrare in contatto profondo con il cibo e con le persone che sono a tavola con noi. Possiamo già iniziare a praticare mentre ci serviamo. Mettendoci il cibo nel piatto siamo consapevoli che vi sono radunati molti elementi: la pioggia, il sole, la terra, l'aria e l'amore. Attraverso il cibo vediamo come l'intero universo stia sostenendo la nostra esistenza. Mentre ci serviamo siamo consapevoli anche del Sangha che abbiamo attorno e prendiamo la quantità di cibo che è giusta per noi. Prima di iniziare a mangiare, tre suoni di campana ci inviteranno a recitare le cinque contemplazioni del cibo: 1. Questo cibo è un dono dell’intero universo e il frutto di molto amore e molta cura. Mangiamo lentamente, provando a masticare ogni boccone almeno trenta volte, finché il cibo non diventa liquido. Questo è di grande aiuto per la digestione. Godiamo di ogni boccone e della presenza dei fratelli e delle sorelle di Dharma attorno a noi. Restiamo ancorati al momento presente e mangiamo in modo tale da permettere a stabilità, gioia e pace di accompagnarci per tutto il pasto. Mangiato in silenzio e in presenza mentale, il cibo diviene qualcosa di reale, da cui trarre consapevolmente nutrimento. Per approfondire la pratica del pasto in consapevolezza e contribuire a un'atmosfera tranquilla, durante i primi venti minuti del pasto evitiamo di alzarci dal nostro posto. Quando sentiremo due suoni di campana potremo cominciare a parlare con gli altri, sempre in modo consapevole, e anche alzarci da tavola, se ne abbiamo bisogno. Dopo la fine del pasto prendiamoci qualche momento per essere consapevoli di aver finito, che il nostro piatto è vuoto e la fame soddisfatta. Sentiamo con gratitudine quanto siamo fortunati ad avere cibo nutriente da mangiare, che ci sostiene sul sentiero della comprensione e dell'amore.
|